Processo di produzione del PLA

Plastiche biodegradabili

Il termine biodegradabilità è entrato nel linguaggio comune a causa dei seri problemi ambientali che ogni società deve affrontare. La biodegradabilità è un concetto molto semplice, strettamente legato al “mondo naturale” perché la natura stessa è coinvolta in questo processo.
Una sostanza, qualunque siano le sue condizioni, si degrada quando il processo di decomposizione è svolto da microorganismi che si trovano in natura, anche selezionati dalla natura stessa o dall’uomo perché idonei a questa attività. Se il grado di umidità è sufficientemente elevato, questi microorganismi digeriscono e degradano le molecole organiche rilasciando molecole inorganiche semplici quali acqua e CO2 e producendo calore. I tempi di questi processi dovrebbero essere il più possibile sostenibili con le attività umane, includendo ovviamente anche i tempi di produzione del prodotto stesso.
I prodotti finali di questo processo ritornano spontaneamente nel ciclo naturale e non sono tossici. Per il momento, i materiali in plastica odierni sono molto resistenti e hanno tempi di degradazione molto lunghi.

La sfida che ci siamo proposti è di sviluppare nuovi polimeri che abbiano tutte le caratteristiche dei materiali già in uso, ma che siano biodegradabli alla fine del loro ciclo di vita.

L’attuale obiettivo di Galatea Biotech Srl è la produzione di plastiche in PLA (acido polilattico) (Processo di Produzione del PLA) completamente biodegradabili e compostabili, nonché di altre Bioplastiche al 100% Biodegradabili e 100% Compostabili (Materiali & Compounds).

L’acido lattico è un building block per la sintesi di PLA, un polimero biodegradabile, comunemente usato in diversi settori grazie alla sua trasparenza e alla sua facile processabilità.
“IERI”, l’acido lattico era prodotto principalmente per sintesi chimica a partire da risorse fossili. La sintesi chimica dell’acido lattico porta sempre ad una miscela racemica che ne è lo svantaggio maggiore. La purezza ottica dell’acido lattico è un fattore essenziale nel determinare le proprietà fisiche del PLA.
Il PLA è un poliestere alifatico, prodotto principalmente da un processo chimico industriale di policondensazione dell’acido lattico e/o dalla polimerizzazione per apertura dell’anello (ROP – Ring-Opening Polymerization) del lattide.
Gli isomeri D- e L- dell’acido lattico possono essere polimerizzati nelle forme enantiomericamente pure di poli-L-LA (PLLA) e poli-D-LA (PDLA) e nel polimero poli-D,L-LA (PDLLA).

“OGGI”, l’acido lattico può essere prodotto anche dalla fermentazione di microorganismi usando principalmente le specie lattobacilli.
A causa della resistenza di questi batteri ai bassi valori di pH, lo svantaggio principale è la produzione di lattato. L’acido lattico si ottiene quindi attraverso la sua rigenerazione usando acidi chimici.
La produzione fermentativa di lattato offre un grande vantaggio nel produrre le forme otticamente pure di acido D- e L-lattico.
Il PLA, come IERI, è principalmente prodotto da un processo chimico industriale di policondensazione dell’acido lattico e/o dalla polimerizzazione per apertura dell’anello (ROP – Ring-Opening Polymerization) del lattide.

“DOMANI”, il PLA verrà prodotto a livello industriale direttamente da fermentazioni microbiche a partire da colture dedicate, oppure dai rifiuti organici (patent pending).

UN UNICO PASSAGGIO. Il vantaggio principale del nostro approccio molecolare è la semplice e diretta produzione degli isomeri di acido D- e L-lattico che possono essere direttamente polimerizzati in poli-L-LA (PLLA) o poli-D-LA (PDLA) puri.

ECONOMIA CIRCOLARE. Il vantaggio principale del nostro approccio per la produzione di PLA 100% biodegradabile è l’utilizzo dei rifiuti organici e/o di prodotti di scarto della industria agroalimenatre, una scelta imprescindibile se si vuole intraprendere la strada verso una bioeconomia circolare.